c'è chi vive di tempere e oli, chi di matite e pastelli.
chi della pellicola ritoccata ne fa una eresia e chi il digitale lo considera una bestemmia.
poi c'è chi vive di colori, di idee a fumetti, di collage di pellicola mista a carta.
e infine ad alcuni basta che si possa giocare a fare l'arcobaleno e tutto va bene.
mariateresa disegna sin da piccola, da sempre diciamo.
e quando ha scopertola tavolozza digitale ed ha capito l'universo che nascondeva,
ha mollato la "materia" e si è dedicata totalmente a ciò che viene considerato virtuale, astratto, al limite.
non hanno importanza i pixel, quanti e di che qualità,
non ha importanza la grana o il motivo, la morale, il messaggio.
per lei è importante la cromatica e basta, e che faccia sorridere è ancora meglio.
e così da un fiore nasce un quadro, da un particolare piccolo piccolo che passerebbe inosservato ai più, prende vita un'esplosione in macro di colori e allegria.
la fotografia è solo il primo passo, la base da cui partire per poter reinventare la dimensione reale.
un semi-astratto che in modo leggero, giocoso, senza pretese intellettuali, si presenta per regalare
il solo piacere visivo, per far rilassare gli occhi e la mente.
la mostra che vi presentiamo è un insieme di tanti tasselli, tanti pixcolori, spunti creativi di diversa natura.
il motivo dominante per mariateresa è accattivarsi l’attenzione dell’osservatore, velocemente,
con ogni mezzo, purché porti sul viso una piega rilassata verso l’alto,
una ruga di un sorriso scatenato da memorie ancestrali richiamate prepotentemente.
gli "scatti" creativi di mariateresa con grande maestria mescolano e cambiano dominanti;
le immagini si camuffano, divenendo a volte irriconoscibili, con grande divertimento dell'autrice.
linee morbide o forme squadrate, soggetti sfocati e ombre ridisegnate.
tutto questo è il mondo creativo di iride.